SchoolSpace - La riforma Gelmini per le scuole superiori: gli Istituti Professionali
Le novità relative agli Istituti Professionali.
(guarda le novità per i
Licei,
e per gli
Istituti Tecnici).
Gli istituti professionali sono attualmente 1.425 suddivisi in 5 settori con 27 indirizzi,
con 547.826 alunni suddivisi in 25.445 classi.
D'ora in poi, invece, ci saranno 2 settori e 6 indirizzi, come da seguente schema:
- Settore dei servizi:
- Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
- Servizi socio - sanitari
- Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
- Servizi commerciali
- Settore industria e artigianato:
- Produzioni artigianali e industriali
- Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica
Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti
professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.
Ore di insegnamento
Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione.
Saranno ore effettive al contrario delle attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).
Gli istituti professionali avranno maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici.
In particolare gli spazi di flessibilità nell'area di indirizzo riservati agli istituti
professionali, aggiuntivi alla quota già prevista del 20% di autonomia, ammonteranno al
25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta.
La struttura del percorso quinquennale
Area istruzione generale e Area Indirizzo
Primo biennio: 660 ore e 396 ore
Secondo biennio e quinto anno: 495 ore e 561 ore.
Il percorso è articolato in: 2 bienni e 1 quinto anno
Offerta coordinata con la formazione professionale regionale
Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare
percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali
di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta coordinata di istruzione e
formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base
di accordi con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
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