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La biografia di Giotto

Una concisa biografia di Giotto.
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Giotto Giotto di Bondone nasce a Colle di Vespignano, vicino Firenze, nel 1267 circa e muore a Firenze nel 1337.

La ricostruzione della prima fase della vita di Giotto è ancora in discussione.

Durante la sua vita Giotto è stato uno dei maggiori protagonisti della scena pittorica italiana, diventando il punto di riferimento per l'evoluzione artistica che ha portato alla nascita del Rinascimento.

E' noto che il suo maestro fu Cimabue, con il quale Giotto collaborò in alcune sue opere, anche se il racconto, secondo cui, Cimabue si accorse dell'abilità di Giotto vedendolo disegnare su un sasso una delle pecore che portava al pascolo, è inverosimile e poco credibile.

Altrettanto importante per la sua formazione fu il viaggio a Roma che intraprese prima di entrare a far parte del cantiere di Assisi.
A Roma si sviluppava a quel tempo un'importante scuola pittorica, quella di cui facevano parte Pietro Cavallini, Jacopo Torriti e Filippo Rusuti, i quali rappresentano in pittura la tipica monumentalità dell'arte classica.

Dopo quest'esperienza Giotto lavorò al cantiere di Assisi, anche se sono rari e variamente interpretati sono i documenti sulla sua partecipazione al cantiere della basilica superiore di San Francesco ad Assisi.

Di recente una parte della critica ha di nuovo messo in dubbio l'autografia delle celebri "Storie di san Francesco" (1296-1304); altri invece ne ribadiscono la tradizionale attribuzione a Giotto, considerandolo unico a quel tempo a essere in grado di dipingere con tanta verità di natura, ma soprattutto di spazio e prospettiva.

Giotto fa ritorno a Firenze dove eseguì altre opere tra le quali il grande Crocifisso su tavola che si trova nella sagrestia della chiesa di Santa Maria Novella dove Cristo è raffigurato, fuori dai canoni tradizionali, umanissimo e sofferente.

Nel 1303 Giotto si trasferisce a Padova dove attende alla decorazione della cappella degli Scrovegni (Storie di Gioacchino e Anna, Storie della Vergine, Storie di Cristo, Giudizio universale, Allegorie dei vizi e delle virtù).

Tra il 1307 e il 1308 è ad Assisi, impegnato nella decorazione della cappella della Maddalena, quindi a Firenze dove esegue la Madonna di Ognissanti degli Uffizi e gli affreschi delle cappelle Peruzzi (1315-1320) e Bardi (1320-1325) nella chiesa di Santa Croce.

Di datazione ancora incerta sono gli interventi di Giotto a Roma commissionati dal cardinale Jacopo Stefaneschi: per l'altare maggiore della basilica di San Pietro eseguì il Polittico Stefaneschi oggi alla Pinacoteca Vaticana.

Nel 1334 diviene "magister et gubernator" dell'opera di Santa Reparata cioè del cantiere del duomo di Firenze dove realizzò il primo piano del campanile detto appunto campanile di Giotto.

Nel 1336 è a Milano, dove affresca una sala del distrutto palazzo di Azzone Visconti.

Muore l'8 Gennaio 1337 a Firenze.

Opere

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