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Come fare un tema d'italiano


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Consigli per fare un buon tema d'italiano con lo schema d'aiuto, se volete potete scaricare lo schema d'aiuto per fare il tema di italiano.
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Come scrivere un tema

Scrivere un tema può risultare semplice o difficile in base a diversi parametri: Qui vi propongo alcuni consigli utili per scrivere nel modo migliore un tema d'italiano.

Analizzare il titolo

Il titolo va letto con cura, specialmente se molto articolato.
Individuare l'argomento centrale e gli eventuali sotto-argomenti.
Leggendo attentamente il titolo si possono rilevare elementi importanti, per non andare fuori tema e stabilire il corretto ordine dello svolgimento.

La scaletta

Annotate su un foglio i punti e le idee che vi vengono in testa senza badare all'ordine.
Create una scaletta numerandoli secondo l'ordine con userete nello svolgimento.

La brutta

Spesso gli studenti pensano che la brutta sia una fatica inutile, un speco di tempo quando si potrebbe scrivere direttamentein bella !
Niente di più falso, passando dalla bella alla brutta si correggono errori di ogni genere.
Una buona rilettura delle brutta consente di sentire dove il testo non scorre bene ponendo un correttivo per renderlo più filante. Oppure rileggendo ci si rende conto che alcune parti devono essere spostate per chiarire meglio l'elaborato.

Anche gli scrittori più famosi e rinomati scrivono la brutta (anzi spesso rileggono più volte ciò che scrivono e nel caso dei libri fanno rileggere anche ad altri) dei loro libri e giornali per produrre un elaborato chiaro per i lettori. Quindi chi siamo non non usarla ....?

La struttura del tema

La struttura del tema è, tipicamente, costituito da tre parti principali:

L'attacco o introduzione

Un buon attacco predispone alla lettura della parte rimanente del tema.
Dedicate alle prime righe tutto il tempo che vi richiedono.
Non fatevi bloccare dalla suggestione della pagina bianca: partite nella stesura di brutta, anche se l'attacco non vi convince del tutto.
Nella seconda stesura, 'la bella', potete tornarci sopra limandolo, migliorandolo, addirittura sostituendolo con qualcosa che avete scritto più avanti nel tema e che magari alla rilettura vi accorgete adatto ad iniziare il vostro componimento.
L'introduzione all'argomento può essere fatta riprendendo le parole del titolo, senza pero' copiarlo.

Corpo del tema o svolgimento

Il corpo del tema comprende tutto lo svolgimento.
Prima di iniziarne la stesura devono essere definite alcune modalità che saranno omogenee all'interno del documento.
Che tipo di narrazione dovremo usare, in che tempo, con quali soggetti...e cosi via a seconda del tipo di argomento del tema.
In questa parte ogni idea identificata nella scaletta deve essere sviluppata. Tipicamente deve essere scritta almeno una frase per ogni idea nella scaletta.
Ogni frase e paragrafo del tema deve essere connesso ed armonizzato usando i connettivi che possono essere un pronome, la ripetizione di una parola chiave, espressioni come: quindi, perciò, ne consegue che, per esempio, cioè, ma, tuttavia, invece, al contrario, non appena, in seguito, quando, allo stesso modo, poi, inoltre, e, anche, infine, per riassumere, concludendo...e cosi via.
Ricordatevi, quando necessario, di fare collegamenti con materie, testi o autori che conosci.

Conclusione

La conclusione del tema è l'ultima cosa che viene letta ed anche quella che può risollevare le sorti di un tema mal riuscito e lascia un buon ricordo nel lettore.
Per esempio alla fine si possono mettere le conclusioni personale, le opinioni relative all'argomento sviluppato nel tema.
E' buona pratica dedicare qualche minuto a questa fase.

I consigli utili

Frasi brevi o lunghe

Le frasi brevi sono preferibili, si rischiano meno errori e semplificano la lettura. Ovviamente non si deve esegerare per evitare lo stile telegrafico.
Eventualmente usate frasi di lunghezza intermedia con una o due subordinate.
Gli incisi (quelli tra due virgole, per intenderci) non devono essere troppo lunghi per non complicare il filo del discorso.

Parole semplici

Mentre scrivete sul foglio i vostri pensieri abbiate cura di scegliere parole semplici e comunque sempre termini di cui conoscete a fondo il significato.
Non c'è peggiore leggerezza che utilizzare un termine raro, aulico o ricercato in una accezione che non è esattamente la sua.

Il tono

Il tono del tema deve 'viaggiare' senza essere troppo confidenziale o troppo formale.

Gli aggettivi

Gli aggettivi sono belli, ma difficili: il fatto di poterne abbinare ad un sostantivo un numero praticamente infinito crea sempre un certo imbarazzo.
La cosa migliore è eliminarli quando non servono.
Per accorgervi se un aggettivo ci sta o non ci sta, è sufficiente che vi poniate la domanda: Devo aggiunge qualcosa a quello che ho detto?
Se la risposta è no, eliminatelo senza indugio. Se la risposta è sì, ponetevi una seconda domanda: è questo l'aggettivo più appropriato per esprimere la qualità che voglio indicare?
Se sì siete a cavallo, altrimenti scorrete nella vostra testa, o meglio nel vocabolario o nel dizionario dei sinonimi che vi dovete assolutamente portare dietro, tutte le altre combinazioni possibili che vi vengono in mente.

Se usate più aggettivi per indicare la qualità di un sostantivo è necessario che ogni aggettivo esprima una sfumatura diversa. Altrimenti darete l'idea di usarne due o tre semplicemente perchè non sapete quale scegliere fra più aggettivi o darete l'idea di allungare il tema.

Appunti in brutta

Mentre scrivete vi possono venire in mente altre idee, non fidatevi della memoria, ma scrivetele subito su un foglio di brutta per recuperarle durante le fasi della scrittura.

Verbi e tempi

Scegliete un tempo di narrazione e mantenetelo fino alla fine.
Se collocate l'azione o il vostro racconto in un certo spazio temporale, sia esso presente, passato o futuro, dovete armonizzare tutti i verbi a quel tempo.
Se possibile fate una rilettura solo per verificare questa regola.

Prima o terza persona

Entrambe le forme possono andare bene, l'importante è la coerenza dall'inizio alla fine.
In generale:

Lunghezza

Ricordate anche che lo svolgimento di un tema non è un fatto di lunghezza.
Quando pensate di aver esaurito quello che avete da dire in materia, non cercate di allungare inutilmente il brodo, anche la pazienza degli esaminatori ha un limite e non deve essere piacevole per loro essere portati inutilmente in giro dai vostri pensieri.
Breve è bello se c'è tutto !

La rilettura

Rileggete attentamente il vostro tema.
Spesso, quando si crede di aver finito di scrivere qualcosa, si è solo all'inizio.
Provate a pensare a cose che avete scritto e riletto dopo qualche tempo: quante cose avreste voluto cambiare!
Durante gli esami (per esempio quello di maturità) una volta consegnato il compito non si può tornare indietro, quindi prima di abbandonarlo nelle mani di chi dovrà correggerlo rileggetelo molto attentamente.
E' nella fase di rilettura che, anche con pochi semplici ritocchi, si possono ottenere risultati insperati e migliorare di molto il voto finale.
Altrimenti perchè poeti e scrittori rileggono e limano i loro lavori fino alla nausea ?
Per fare le cose bene dovreste rileggere più volte il testo verificando ogni volta:

Consigli generici


Lo schema d'aiuto

Potete scaricare lo schema d'aiuto per fare il tema di italiano che consente di avere sempre sottomano mentre si scrive tutte le regole principali.


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