Verona: i musei
Una scheda sui musei di Verona.
Al patrimonio architettonico e paesaggistico di Verona si deve aggiungere l'offerta d'arte
proveniente da musei, mostre, gallerie, istituzioni culturali e teatrali.
La storia istituzionale dei Musei Civici di Verona è ricca e articolata: già nel 1806,
preoccupati delle spoliazioni del patrimonio storico e artistico
cittadino operate dai funzionari del Demanio del Regno d'Italia, fu creata una
pinacoteca comunale con sede nella
Loggia di Fra Giocondo
. Con
l'acquisizione da parte del Comune di Palazzo Pompei, si diede vita al primo museo
civico di Verona, comprendente una pinacoteca, collezioni
archeologiche, numismatiche e naturalistiche. Con il passare del tempo, grazie
al continuo affluire di donazioni da parte di privati, gli spazi si
rivelarono insufficienti e parte delle raccolte vennero trasferite.
Attualmente i musei e i monumenti di Verona, sono quasi tutti di proprietà comunale
(il museo di Castelvecchio, il Lapidario Maffeiano, Palazzo
Forti, il museo di Storia Naturale, il Teatro Romano, la Tomba di Giulietta, l'Arena,
la Casa di Giulietta, la Torre dei Lamberti, la Biblioteca
Comunale), ad eccezione della Fondazione Miniscalchi, ente morale di diritto pubblico,
del Museo Canonicale e della Biblioteca Capitolare del
Capitolo dei Canonici della Cattedrale, del Museo Africano dei Padri Missionari Comboniani,
del Museo delle Carrozze appartenente all'Ente
Fiera, del Giardino Giusti, privato, e della Mostra Ferroviaria di proprietà delle FS S.p.A..
Museo di Castelvecchio

Il
Museo di Castelvecchio, adibito a sede museale nel 1925 e riordinato
sotto la direzione dell'architetto Carlo Scarpa negli anni
1958-1964, è ospitato nel castello scaligero e espone in un affascinante
percorso opere scultoree medievali, tavole e tele antiche fino al
Settecento: tra gli altri sono presenti opere di Pisanello, Stefano di Francia,
Caroto, Bellini, Paolo Veronese e Tintoretto.
Il Museo Lapidario Maffeiano

Il
Museo Lapidario Maffeiano
prende il nome dal fondatore Scipione Maffei, risale al 1732 e
conserva epigrafi etrusche, greche, romane, cristiane,
medievali, orientali e are funerarie.
Il Museo Civico di Storia Naturale

Il
Museo Civico di Storia Naturale
(
mappa,
Wikipedia)
fondato nel 1926, è ubicato nel cinquecentesco
Palazzo Pompei realizzato da Michele Sanmicheli.
Il Museo ha un'incredibile
raccolta di 2 milioni di esemplari ripartiti in quattro sezioni: botanica,
geologia e paleontologia, preistoria, zoologia.
La parte visibile è esposta in 19 sale accanto alle quali
ruota un'attività organizzativa di ricerca, di conservazione, con magazzini, laboratori,
falegnameria.
Offre la possibilità di conoscere il mondo della natura attraverso le
manifestazioni del mondo animale, vegetale, della paleontologia e
della preistoria: spiccano la collezione della flora e della fauna fossile di Bolca
oltre alle raccolte di rettili, farfalle, insetti, uccelli e
mammiferi e il campionario dei marmi e delle pietre veronesi.
Vale, da sola la visita alla collezione di pesci fossili di Bolca, il giacimento dei
Monti Lessini dove è stata ritrovata la più grande quantità al mondo di reperti animali e
vegetali di 50 milioni di anni.
Il Museo Archeologico
Regaste Redentore, 2 - Verona 8,30-19,30 - lunedì 13,30-19,30 Ingresso a pagamento.
Il Museo Archeologico si trova
nell'ex convento quattrocentesco di San Gerolamo
sovrastante il Teatro Romano, fondato nel 1923 e riallestito
negli anni Settanta, raccoglie il materiale romano rinvenuto a Verona e
in provincia e pezzi etruschi provenienti dall'acquisizione di
collezioni private: mosaici, statue, lapidi, anfore, vasi e monili.
Il Museo degli Affreschi G. B. Cavalcaselle
aperto nel 1975, è collocato
nel complesso conventuale di San Francesco in cui è inserita la
Tomba di Giulietta e espone cicli di affreschi provenienti da edifici
veronesi dal Medioevo al Cinquecento e sculture dell'Ottocento;
La Galleria d'Arte Moderna a Palazzo Forti
Volto due Mori, 4 (Corso Sant' Anastasia), Verona
Orario di apertura:
| Fino al 30 maggio |
da martedì al venerdì ore 9.30-19.00 (chiusura biglietteria 18)
sabato e la domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria 18)
|
| Dal 1 giugno |
da martedì a domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria 18)
|
|
Chiuso il lunedì, Natale e il 1 gennaio.
|
La
Galleria d'Arte Moderna
fondata nel 1937 e riaperta al pubblico nel 1982
all'interno di Palazzo Forti che risale al XII secolo, alterna
mostre a carattere temporaneo con l'esposizione della collezione civica di arte contemporanea.
La tradizionale mostra che si svolge in
estate e autunno assume particolare importanza per la qualità delle collezioni,
e può essere considerata un evento per gli appassionati.
Negli ultimi anni hanno riscosso un notevole successo di pubblico le mostre:
Da Van Gogh a Schiele, l'Europa Espressionista, nel 1989, con 100.000 visitatori;
Picasso in Italia, nel 1990, con 80.000 visitatori;
Da Magritte a Magritte, nel 1991, con 110.000 visitatori;
Paul Klee - antologica, nel 1992, con 135.000 visitatori;
Vasilij Kandiskij: Monaco, Mosca, Bauhaus, Parigi, nel 1993, con 185.000 visitatori;
Henry de Toulouse Lautrec, nel 1994, con 145.000 visitatori;
Dalì, Picasso, Mirò e il Surrealismo Spagnolo, nel 1995 con 130.000 visitatori;
L'universo delle Arti a Monaco 1896/1914, nel 1996, con 48.000 visitatori
Dadaismo-Dadaismi: da Duchamp a Warhol, nel 1997, con 48.000 visitatori.
La Biblioteca Civica
La Biblioteca Civica risalente al 1792, possiede collezioni di manoscritti,
incunaboli e materiale iconografico.
Possiede il patrimonio più rilevante per antichità in Europa e copre 1.500 anni
di storia culturale veronese fino dalla
fondazione dello "
scriptorium" della Cattedrale nel 517.
Costudisce circa 1.500 manoscritti, incunaboli, codici miniati,
pergamene, miniature e legature di pregio, opere musicali anteriori al 1630.
Particolarmente preziosi l'"
Evangelarium Purpureum" del V sec.,
"
De civitate Dei" di Sant'Agostino, la raccolta di libri corali della
Cattedrale con miniature
splendide anche del Turone, pittore lombardo del XIV sec.,
una rara edizione quattrocentesca della Divina Commedia
con xilografie acquarellate. Museo canonicale e Pinacoteca capitolare in ristrutturazione.
Biblioteca Capitolare / Museo canonicale e Pinacoteca. Piazza Duomo 13.
Solo per consultazioni e/o visite guidate su prenotazione telefonica. Ingresso libero.
La Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo
Via San Mamaso, 2, 37121 Verona
Tel./Fax 045.8032484
Per informazioni: info@museo-miniscalchi.it
| da ottobre a maggio |
dal lunedì al venerdì e la domenica dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00
sabato e la domenica ore 10.30-19.00 (chiusura biglietteria 18)
|
| giugno a settembre |
dal lunedì al venerdì e la domenica dalle ore 11,00 –13,00
|
|
Chiuso il sabato.
|
La
Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo
(
Wikipedia)
aperta nel 1990, raccoglie collezioni di arte antica in una raffinata dimora nobiliare
rinascimentale perfettamente arredata.
Il palazzo è un gioiello unico nel contesto veronese.
La facciata, in stile tardo-gotico, è affrescata e ha splendidi
paramenti in marmo (portale e bifore).
Uno scalone neoclassico porta al primo piano dove si trovano 15 sale con
raccolte archeologiche, bronzi, disegni del Rinascimento, armeria,
biblioteca antica, arredi del Settecento, maioliche, avori, vetri e porcellane.
Al piano terreno uno spazio destinato alle esposizioni temporanee che il museo allestisce.
Alcune delle principali mostre:
- 1990: Tesori delle Fondazioni artistiche italiane
- 1991: Antichi tessuti d'arte e Il ventaglio dipinto dal Cinquecento all'Ottocento
- 1992: Giorgio Morandi. Cinquanta opere della Fondazione Magnani Rocca e Chiavi, scrigni, forzieri
- 1994/1995: Vetri storici di Ercole Barovier
- 1996: Antichità ebraiche dalla Sinagoga di Verona
- 1999: American Pop Art Anni Sessanta
- 2006/2007: Splendori del Risorto: arte e fede nella Chiesa del Triveneto
La Biblioteca Capitolare
La Biblioteca Capitolare risale al VI secolo è una fra le più antiche d'Europa,
custodisce codici greci e latini, miniature, pergamene,
manoscritti e libri a stampa di pregiate edizioni.
Il Museo Canonicale
Il Museo Canonicale fondato nel 1673 ospita collezioni d'arte e di archeologia.
Il Museo Africano
Il Museo Africano dei Padri Comboniani risalente al 1938, espone collezioni
etnografiche e antropologiche.
La Mostra Ferroviaria Didattica Permanente
La Mostra Ferroviaria Didattica Permanente aperta nel 1990, raccoglie modellistica,
foto storiche e un treno a vapore.
Il Museo delle Carrozze dell'800
Il Museo delle Carrozze dell'800
fondato nel 1948, é visitabile in occasione
della
Fieragricola e della
Fieracavalli.