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Gravidanza: L'ecografia ostetrica

Uno dei tipici esami della gravidanza.
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Gravidanza: esame Ecografia ostetrica Durante la gravidanza, i genitori attendono con ansia il momento dell'ecografia, perché questo esame permette loro di scoprire finalmente le immagini del futuro bambino.

Cosa è l'Ecografia

L'ecografia un esame che consente di monitorare alcuni parametri fondamentali del feto durante la gravidanza.
E' un esame non intrusivo privo di effetti collaterali.
Viene effettuata anch'essa attraverso una sonda addominale.

Certi centri dove si effettuano ecografie hanno a disposizione macchinari modernissimi che permettono di visualizzare immagini in 3D: da un punto di vista medico, questa possibilità non apporta niente di più rispetto ad un'ecografia classica.

Cosa serve l'Ecografia

Ecografia del primo trimestre
Nel primo trimestre, la misurazione del feto (CRL), consente di datare l'epoca di gravidanza.
Ciò è utile quando le mestruazioni non sono regolari o se la gestante non ricorda esattamente la data dell'ultimo ciclo mestruale.
In questo periodo si può evidenziare anche il corretto impianto del sacco gestazionale, per escludere eventuali gravidanze extrauterine.
Verso la fine del secondo mese si visualizzano l'attività pulsatile del cuore ed i primi movimenti del feto.
L'esame può essere eseguito con una sonda che viene posta sull'addome materno (ecografia transaddominale) o introducendo una piccola sonda a forma di cilindro in vagina (ecografia transvaginale). Quest'ultima tecnica non è dolorosa e consente soprattutto, nelle prime settimane di gravidanza di visualizzare meglio l'embrione, senza arrecare alcun danno.
Ecografia del secondo trimestre
Viene eseguita appoggiando una sonda sull'addome materno.
La seconda ecografia dura di più delle altre (circa 45 minuti) perché prevede il controllo di tutti gli organi del feto, finalizzato alla diagnosi di eventuali malformazioni.
Consente di:
  • determinare il numero e le dimensioni dei feti, visualizzare alcuni organi ed apparati e a controllare il liquido amniotico e la localizzazione della placenta. Oltre alle strutture che vengono di solito misurate (testa, cervelletto, trigono, addome, femore, omero) si possono visualizzare alcune strutture intracraniche e del viso, il cuore, il diaframma, lo stomaco, i reni, la vescica, il rachide ed i quattro arti.
    Esami dettagliati di alcuni organi, come ad esempio il cuore, vengono eseguiti solo quando sussiste una indicazione specifica.
  • ad identificare eventuali malformazioni in percentuali variabili a seconda degli organi con una sensibilità di circa il 50%.
Ecografia del terzo trimestre
L'ecografia del terzo trimestre permette di raccogliere diverse informazioni relative al futuro parto.
La terza ecografia, detta "biometrica", ha luogo tra la 30° e la 32° settimana (settimo mese di gravidanza), viene effettuata anch'essa attraverso una sonda addominale.
Permette diverse osservazioni.
Nella madre:
  • la quantità di liquido amniotico
  • la posizione e lo spessore della placenta
Nel feto:
  • la posizione del feto
  • la crescita del bebè, lo sviluppo degli arti, il buon funzionamento degli organi (cuore, reni, apparato respiratorio...)

Quando si effettua l' Ecografia

Nella gravidanza normalmente vengono eseguiti tre esami (Ministero della Sanità: Decreto Legge del 20/09/1998):
  • nel primo trimestre,
  • l'ecografia morfologica, durante il secondo (19-21 settimane)
  • durante il terzo trimestre (a 30/33 settimane)
Su indicazione del medico curante, in casi particolari, l'ecografia può essere effettuata anche in altri periodi.

Chi deve fare l' Ecografia

Le 3 ecografie sono obbligatorie durante la gravidanza quindi devono essere fatte da tutte le mamme.

I rischi nell' Ecografia

Non ci sono rischi particolari durante l'esame.

I tempi per i risultati dell'esame

I risultati dell'esame molto veloci.

Il costo dell' Ecografia

Le ecografie previste dalla legge sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Attendibilità del test

L'ecografia ostetrica è un esame complesso perché il feto è di piccole dimensioni e spesso in movimento. Anche certe condizioni materno/fetali (obesità, fibromi uterini, cicatrici, posizione del feto, quantità del liquido amniotico, spessore ed ecogenicità della parete addominale materna, epoca della gravidanza, ecc.) possono ostacolare l'esame ecografico, allungarne i tempi di esecuzione o richiedere la ripetizione dell'esame. L'ecografia permette di vedere alterazioni degli organi (malformazioni). Tuttavia pur nelle migliori condizioni operative, alcune malformazioni, anche gravi, sono difficili od impossibili da identificare prima della nascita. Perciò e per i limiti intrinseci della metodica alcune anomalie, anche importanti, possono non essere evidenziate con l'esame ecografico o manifestarsi in epoche successive. L'esperienza finora acquisita suggerisce che un esame routinario, non mirato, consente l'identificazione dal 30% al 70% , delle malformazioni maggiori. Non è compito dell'ecografia la rilevazione delle così dette malformazioni minori. Tramite la misurazione del feto l'ecografia consente di riconoscere alterazioni della crescita, sia in difetto che in eccesso, anche se non con un elevato grado di precisione.

Collegamenti e risorse


I siti collegati

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